È Graziella Fontana la vincitrice della 3a edizione di “Miss Nonna” 2026
È Graziella Fontana la nuova “Miss Nonna”
Ha 78 anni, è nata a Sospirolo, in provincia di Belluno, e arriva dal Centro Servizi “A. Brandalise” di Feltre: è Graziella Fontana la protagonista della terza edizione di “Miss Nonna – Una Vita Vissuta con Amore”.
Solare, vulcanica e piena di energia, Graziella è una donna dalla personalità travolgente, capace di animare ogni ambiente con la sua presenza e con un racconto sempre pronto da condividere. Tra i ricordi che ama rievocare c’è il Cammino di Santiago, affrontato da giovane e rimasto ancora oggi una delle esperienze più vive della sua memoria. Un viaggio che continua ad accompagnarla, tanto da essere ancora spesso al centro delle sue conversazioni.
Accanto alle tante esperienze di una vita intensa, la famiglia occupa un posto speciale: Graziella è nonna di due nipoti e bisnonna di un pronipote, affetti che rappresentano una delle sue più grandi soddisfazioni.
Con la sua vivacità, il suo entusiasmo e quel carattere deciso che la rende impossibile da confondere, Graziella ha conquistato il titolo di “Miss Nonna”, portando sul palco non soltanto la sua eleganza, ma soprattutto la ricchezza della propria storia e una contagiosa voglia di vivere.
Una passerella speciale: modelle per un giorno insieme alle nonne
A rendere ancora più speciale la terza edizione di “Miss Nonna – Una Vita Vissuta con Amore” è stata la partecipazione alla sfilata del personale del Centro Sartor.
Accanto alle protagoniste del concorso hanno sfilato anche le Operatrici, le infermiere e il personale degli uffici del Centro, che hanno indossato gli splendidi abiti dell’Atelier Milenka Puntel, trasformandosi per un giorno in vere e proprie modelle e condividendo con le nonne il piacere e l’emozione di salire in passerella.
Per un pomeriggio, le persone che ogni giorno lavorano al Centro Sartor dedicandosi alla cura e all’assistenza degli anziani hanno condiviso con loro il ruolo di protagoniste. Operatrici, infermiere e personale degli uffici hanno affiancato le nonne in una passerella insolita e coinvolgente, mostrando un volto diverso dal consueto e creando un ideale ponte tra chi riceve cura e chi ogni giorno la offre.
Un ringraziamento particolare è andato a Milenka Puntel e al suo Atelier, il cui sostegno ha contribuito concretamente alla realizzazione dell’iniziativa. La disponibilità e la sensibilità dimostrate hanno arricchito la manifestazione con un momento capace di unire moda, eleganza e valorizzazione delle persone.
«Siamo giunti alla terza edizione di “Miss Nonna” e il successo di quest’anno ci riempie di soddisfazione. Un risultato reso possibile dall’entusiasmo e dalla partecipazione di tutte le nostre nonne, delle persone provenienti dalle altre strutture e, naturalmente, dal grande impegno del personale del Centro Sartor. A ciascuno di loro va il mio ringraziamento: con la disponibilità, la professionalità e la passione dimostrate hanno contribuito a realizzare una giornata speciale, capace di coinvolgere e regalare emozioni a tutti i presenti», ha dichiarato Maurizio Trento, Presidente del Centro Sartor.
Le passioni che accompagnano una vita
La manifestazione ha voluto anche ricordare quanto sia importante, lungo tutto l’arco della vita, continuare a coltivare passioni, interessi e relazioni. Sono proprio queste esperienze, insieme alla curiosità e alla voglia di partecipare, a mantenere vivi gli stimoli, ad alimentare il desiderio di fare e a offrire nuove occasioni di incontro, anche con il passare degli anni.
“Miss Nonna” si è rivelata così molto più di una passerella: è stata un’occasione per raccontare donne che, dopo una vita ricca di esperienze, hanno continuato a mettersi in gioco, a coltivare le proprie passioni e a vivere con entusiasmo nuove esperienze.
«Ci vuole coraggio per mettersi in gioco, superare gli schemi tradizionali e concedersi nuove esperienze, a qualsiasi età. Le nostre nonne lo hanno dimostrato salendo in passerella con entusiasmo e personalità. È questo il senso più profondo dell’iniziativa: non soltanto dare giorni alla vita, ma dare vita ai giorni, creando occasioni per sentirsi ancora protagonisti della propria storia», ha sottolineato Elisabetta Barbato, Segretario Direttore del Centro Sartor.
Iniziative come questa hanno proprio l’obiettivo di alimentare l’entusiasmo, offrire nuove occasioni di partecipazione e ricordare che ogni persona, a qualsiasi età, ha ancora desideri, interessi ed emozioni da vivere. Per il Centro Sartor, prendersi cura significa non soltanto aggiungere giorni alla vita, ma soprattutto dare vita ai giorni: creare momenti che abbiano valore, suscitino emozioni e permettano a ciascuno di sentirsi ancora protagonista della propria storia.
Perché arrivare a un’età importante non significa smettere di essere protagonisti della propria vita. Mantenere interessi, relazioni, curiosità e desiderio di fare contribuisce a conservare quella vitalità che accompagna la persona nel corso degli anni. La cura, dunque, non riguarda soltanto il benessere fisico, ma anche la possibilità di continuare a esprimersi, emozionarsi, condividere e sentirsi parte attiva della comunità.